Euro-Toques, The European community of chefs over 3,500 European cooks and chefs in the European Union and the world.
Cuochi - Chef - Allievi Istituti Alberghieri - Ristoratori e tutti coloro che operano nel mondo della Ristorazione, trovano nel Portale della FIC, il sito di una vera Associazione Professionale dei Cuochi Italiani e consultare tutti gli aspetti istituzionali dell’Ente. Scoprirete le attività delle nostre 120 Associazioni Provinciali, 20 Unioni Regionali e 20 Delegazioni Ufficiali all’estero. La Federazione Italiana Cuochi ha ottenuto il riconoscimento Giuridico.


Guido, il Giappone e l'amarone

«Farò conoscere gli angoli veronesi fuori dai soliti itinerari nipponici»

Guido Orben, a sinistra, con il giornalista Adalberto Scemma lungo corso Vittorio Emanuele. Il cuoco villafranchese, da anni in Giappone, è stato in Italia con una troupe televisiva nipponica. (Foto Pecora) Villafranca. Il risotto con l'amarone, in Giappone, avrà la sua faccia. Sulla confezione, naturalmente: la faccia di Guido Orben, presidente della Federazione italiana cuochi in Giappone. Il cuoco villafranchese, da anni trapiantato nel paese del Sol Levante dove si è conquistato la fama, non ha dubbi: «La confezione con il vialone nano di Isola della Scala e una salsa preparata con l'amarone Masi sarà un successo». Parola di uno che sa conquistare il cuore (e il palato) giapponese con piatta italiani e, in particolare, veronesi.

Il ristorante di Orben all'hotel Hamilton di Ureshino, una città termale nel sud del Giappone, è un angolo di Villafranca. Si chiama Tre Corone e prende il nome dallo storico albergo con stallo che si trovava in corso Vittorio Emanuele fino agli anni Sessanta quando fu sciaguratamente abbattuto per far posto a un bruttissimo palazzo. Quell'antico Tre Corone era gestito dal nonno di Orben.

«Si chiamava Guido Beghini», racconta il cuoco. «La sua foto e quella di nonna Emma campeggiano sulle pareti del mio locale tra altre foto d'epoca di Villafranca. L'Hamilton hotel di Ureshino è il solo in Giappone dove l'unica cucina proposta è quella italiana. Ho avuto l'onore di cucinare per il primo ministro giapponese. E il piacere di avere tra i clienti Totò Schillaci Dunga e altri calciatori famosi del football nipponico.»

Passando attraverso i palati e l'amore dei giapponesi per l'Italia, Guido Orben è diventato un personaggio televisivo. Come Girolamo Panzetta, forse l'italiano più celebre in Giappone, al quale Sette, il settimanale del Corriere della Sera, ha dedicato recentemente un lunghissimo servizio. «Panzetta è mio amico», dice Orben, «stiamo scrivendo insieme un libro, Cucinare con amore, che uscirà a Natale».

E insieme, Orben e Panzetta, condurranno un programma televisivo dedicato all'Italia e realizzato in questi giorni. Il cuoco villafranchese ha affiancato uno troupe di dieci persone spedita dal secondo gruppo televisivo giapponese, il Mainichi broadcasting corporation (Mbc, oltre dieci milioni di ascoltatori), per realizzare uno transmissione in 12 puntate intitolata «Italia dal vivo, l'Italia che i giapponesi non conoscono».

Si tratta di una transmissione dedicata a percorsi turistici alternativi rispetto alle classiche mete battute dai turisti giapponesi. Conduttore della trasmissione, affiancato da Panzetta e da Orben, sarà Makoto Uchino, una specie di Jerry Scotti giapponese. Il villafranchese martedì è stato ospite in Rai di Uno Mattina intervistato da Antonella Clerici e Luca Giurato. «In Giappone uno esiste solo se è un personaggio televisivo. Ne approfitterò per far conoscere le bellezze di Verona più nascoste», dice Orben che è testimonial di molti prodotti italiani: la pasta La Fattora di Bitonto, l'olio della principessa Marina Colonna, l'Ortoconserviera, ditta che produce funghi porcini dell'Appennino e Ii commercia in Giappone con il suo volto sulle confezioni.

La serie televisiva «Italia sconosciuta» è realizzata in collaborazione con la «Società alle radici dell'immaginario» (Sari) di Peschiera del Garda. L'operazione è stata realizzata e coordinata dal giornalista Adalberto Scemma. Che spiega: «Il 2001 è l'anno dell'Italia in Giappone e i giapponesi stanno puntando grosso per promuoverne l'immagine. Oltrettuto i grandi network e i media posseggono pacchetti di maggioranza dei tour operator che vogliono vendere itinerari turistici e culturali alternativi. Io sono entrato in contatto con loro quando ero nell'ufficio stampa di Italia '90, un rapporto continuato quando nel 1993 ho organizzato una serie di stage di calcio con grandi personaggi del football azzurro».

Continua Scemma: «Non sapevo che Orben, che conosco da anni, sarebbe statto uno dei conduttori di questa serie di puntate dedicate all'Italia e che andranno in onda da guigno ad agosto. Figurarsi la sorpresa quando pochi giorni fa me lo sono trovato di fronte. Se il programma funziona diventerà una rubrica fissa. La Mbc ha dieci milioni di abbonati e prevede un' audience di 20 milioni. Tra gli itinerari veronesi ho privilegiato la Lessinia, il Garda e il Vinitaly».

di Morello Pecchioli

This appeared in a top Japanese cooking magazine when Guido Orben was working in Japan as an Executive Chef, and it is available here in Japanese only.
Italian newspaper article: Guido, il Giappone e l'amarone
Italian newspaper article: La cucina villafranchese salva a Tokyo il palato di sette paramentari italiani
Italian newspaper article: È lo chef adorato dalle trentenni giapponesi

La cucina villafranchese salva a Tokyo
il palato di sette paramentari italiani

«Dopo tanti brodini d'alghe abbiamo trovato il ristorante Tre Corone di Guido Orben»

Villafranca. Dopo una serie di cene ufficiali a base di brodini di alghe e pesce crudo, una delegazione di deputati italiani a Tokio per il 2˚ Congresso mondiale contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale dei minori, si è «salvata il palato» grazie a un ristorante... villafranchese.

Guido Orben ritratto sul menù del suo ristorante di Tokio.Lo racconta la parlamentare veronese Anna Maria Leone che faceva parte della delegazione. «Quando siamo entrati nel ristorante italiano «Tre Corone» sono stata accolta all'ingresso da queste parole: «Ma mi ela la conosso». Di tutto mi sarei aspettata, ma non certo di trovare un villafranchese a Tokyo». Il villafranchese è Guido Orben che, in Giappone da parecchi anni, gestisce nella capitale un ristorante al quale ha dato il nome del celebre albergo villafranchese (purtroppo non esiste più) dove nel 1859 si incontrarono gli stati maggiori di Napoleone III e di Francesco Guiseppe per preparare l'incontro tra i due imperatori. Albergo gestito fino agli anni Sessanta dal nonno di Orben, Guido Beghini.

«E pensare», prosegue la Leone, «che nel pomeriggio, quando gli addetti alla nostra ambasciatata ci avevano anticipato che per cena saremo andati al Tre Corone, ho pensato che il locale fosse in qualche modo legato al ristorante di piazza Bra a Verona, che ho decantato con i colleghi. Anche perché, dopo aver cenato per sere nei più bei ristorante della città, ma senza mangiar nulla, non vedevamo I'ora di mettere qualcosa di italiano sotto i denti. Eravamo stufi di brodini e pesce crudo».

«Durante il giorno l'impegno era stato gravoso», racconta ancora la parlamentare, «la relazione presentata dall'Italia, uno dei pochi Paesi ad avere per legge una Commissione parlamentare che controlla e tutelare i diritti dei minori, era stata particolarmente apprezzata. Così alla sera non vedevamo l'ora di distrarci un po'. La serata al Tre Corone è stata particolarmente piacevole».

Anna Maria Leone confessa di aver avuto un trattamento di favore da parte di Orben. «Mi sono arrivate tutte le porzioni doppie accompagnate dagli ottimi vini veronesi (tra gli altri quelli dell'azienda villafranchese di Antonio Menegotti). Incontrare un veronese così lontano da casa mi ha aperto il cuore».

Nel caso di Orben, oltre al cuore, anche lo stomaco. Oltre ad averne apprezzato la cucina, Anna Maria Leone spiega che il «Tre Corone» è molto bello. «Si trova in una delle vie principali di Tokyo, al primo piano di una palazzina elegante. L'arredamento è tutto in stile italiano, con molte foto di Villafranca. Dopo cene senza scarpe seduti a fatica intorno a tavolini microscopici, è stato un vero piacere tuffarsi in un'atmosfera calda e accogliente. È finita con baci, abbracci, foto ricordo e un «ritroviamoci in Italia». Non so se tornerò a Tokyo. Spero che invece ritorni in Italia Guido Orben e che apra un ristorante. Sarò sua cliente».

E proprio allo chef villafranchese se è rivolta l'ambasciata italiana a Tokio per la cena del Galà di Carnevale di martedì grasso. «L'appuntamento», spiega Guido Orben al telefono, «è sponsorizzato dalla Regione Veneto e da Venezia. Saranno presenti 200 vip della capitale giapponese. Il menù? Piatti veronesi, naturalmente, con sfogliatine e fritole e galani finali».

di Fiorenza Gallina

This appeared in a top Japanese cooking magazine when Guido Orben was working in Japan as an Executive Chef, and it is available here in Japanese only.
Italian newspaper article: Guido, il Giappone e l'amarone
Italian newspaper article: La cucina villafranchese salva a Tokyo il palato di sette paramentari italiani
Italian newspaper article: È lo chef adorato dalle trentenni giapponesi

È lo chef adorato dalle trentenni giapponesi

ITALIANI SUPERSTAR ALL'ESTERO. Il ristorante «Tre Corone» del villafranchese Guido Orben è stato votato «Best of the best» in un sondaggio promosso dalla raffinata rivista delle donne in carriera «La vie de trente ans» che esalts anche l'Amarone Masi Costasera

Guido Orben e, dietro, Girolamo Panzetta con i giornalisti giapponesi.La trentenne giapponese in carriera adora la cucina italiana in generale e quella veronese in particolare. Lo assicura la «Vie de trente ans», una delle riviste femminili giapponesi più sofisticate e attente alle novità, rivolta, come dice il titolo, alle trentenni in carriera. Dopo un sondaggio tra le lettrici, la rivista ha assegnato il primo premio del concorso «Best of the best restaurant in 2003» al ristorante Tre Corone che il villafranchese Guido Orben ha aperto a Ginza, il quartiere più esclusivo di Tokyo.

La scelta della rivista è tanto più premiante in quanto il Tre Corone è risultato il «number 1» nella categoria «Cucine straniere e giapponesi». Particolarmente esaltante la motivazione: «La cucina del Tre Corone esalta il gusto dei singoli ingredienti e li enfatizza armonizzandoli al meglio. L'atmosfera raffinata e al tempo stesso accogliente del locale, la capacità dello chef Guido Orben di accogliere i clienti ad uno ad uno, suggerendo i piatti e offrendo uno speciale esempio di ospitalità italiana. La lista dei vini che propone ampia ed eccellente scelta. Molti i vini veronesi e, in particolare, Amaroni, tra cui una selezione di cinque annate di Amarone Costasera Masi».

Particolarmente soddisfatto delle citazione (e della fotografia del Costasera accanto a Guido Orben) è Sandro Boscaini, titolare della Masi. «Questo successo di Orben mi riempie di piacere. Buon sangue non mente. Il villafranchese è riuscito a portare lo spirito del Baldo in terre lontane. L'ospitalità e la giovialità abbinate alla grande cucina sono un'accoppiata vincente. Orben non offre soltanto buoni piatti, ma cultura. Sono stato personalmente al Tre Corone e nei due locali che Orben gestiva precedentemente, il Fontane e l'altro che si trovava in un prestigioso residence di Fukuoka, e non posso che magnificarli».

Guido Orben è stato recentemente, come chef, il mattatore della rassegna «Life style from Italy in Japan» organizzata dalla Fiera di Verona al Bigh Sight, l'edificio delle mostre più prestigiose organizzate a Tokyo. Dopo la presentazione da parte di Camillo Cametti, allora ancora commissario straordinario della Fiera, Guido Orben si è esibito davanti ai giornalisti e al pubblico giapponese in un «Kitchen show»: piatti italiani preparati a tambur battente e commentati con l'aiuto di Girolamo Panzetta, la star italiana della telivsione nipponica.

E siccome le soddisfazioni non vengono mai sole, ecco che proprio in questi giorni è arrivato al cuoco villafranchese che ha fatto successo in Giappone (è consulente per l'ambasciata italiana e il suo ristorante è l'unico a Tokyo che espone il cartello degli Eurotoques di Gualtiero Marchesi), la nomina di Cavaliere d'Ufficio dell'Ordine Sovrano della Corona di Ferro «per i meriti acquisiti in lunghi anni di mirabile carriera e nella fattiva diffusione della cultura culinaria all'estero». Un cavalierato, a quanto pare, prestigioso visto che prima di Orben lo ha avuto anche il lottatore di sumo Akebono, uno dei beniamini del pubblico sportivo giapponese.

This appeared in a top Japanese cooking magazine when Guido Orben was working in Japan as an Executive Chef, and it is available here in Japanese only.
Italian newspaper article: Guido, il Giappone e l'amarone
Italian newspaper article: La cucina villafranchese salva a Tokyo il palato di sette paramentari italiani
Italian newspaper article: È lo chef adorato dalle trentenni giapponesi

Last updated on Thursday, January 01, 2009
To make a reservation, dial 076-340324 or click here to make an online reservation.
All Contents
Copyright © 2007-2009 Guido Orben. All Rights Reserved.